Sono passati 5 giorni…

Ciao mammetta,

oggi mi dispiace non essere potuto passare a trovarti, ma non ho fatto in tempo.

Dopo cena sono sceso in campagna e questo mi ha rattristato, lasciandomi un senso di vuoto, perchè mi ha ricordato quando scendevo da te, dopo cena, per accudirti.

Liliana ha avuto un momento di tristezza perchè le manca il contatto fisico con te.

Ho cercato di dirle che tu sei in mezzo a noi e che ci accarezzi per consolarci in questi momenti di tristezza.

Anche Maurizio è particolarmente giù in questi giorni.

Io, scrivendoti praticamente ogni giorno, mi sento in continuo contatto con te. E’ vero, non mi rispondi, ma so che mi senti e che ti rallegri di questo blog dedicato a te.

Mi piace pensare che questo sia il filo che ci tiene realmente in contatto, come un luogo al di fuori dello spazio e del tempo.

Mammetta, continuo a chiamarti come sempre, sei il primo pensiero quando mi sveglio e l’ultimo prima di dormire. Non voglio dimenticare alcun momento con te, nemmeno gli ultimi che sono stati davvero brutti, ma che ora mi rendo conto che non sono più brutti di quelli attuali, in cui tu non ci sei. E’ come se volessi tenere con me più ricordi possibili di te.

Sai perchè? ho letto su internet di persone che, nelle stesse condizioni nostre, soffrono terribilmente la mancanza della persona che è venuta a mancare, e ciò anche a distanza di anni.

Io cerco di accumulare ricordi, pensieri e sensazioni che ti riguardano per provare a colmare questo vuoto che ogni giorno è destinato a crescere.

Ti voglio un modo di bene. Tuo figlio Daniele

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.