I giorni passano

Ciao mamma,

i giorni passano senza vederti, ma tu ci sei.

Nei nostri pensieri sei viva come non mai.

Mi sei venuta in sogno due volte e mi hai fatto capire che sei sempre tra noi.

Mi piace pensare che ora, mentre scrivo a letto, tu sei accanto a me ad accarezzarmi il viso.

Peccato non poterlo sentire, mamma.

L’altro ieri ho dormito al mare nella tua stanza; ho sentito un forte disagio, la tua assenza pesa come un macigno; la sdraio vuota è come il morso di un serpente.

Ogni giorno ripenso ai tuoi ultimi giorni, alla tua ultima ora passata tra grandi sofferenze.

Che brutto scherzo ti ha giocato la vita, mamma;

avevi ragione, eccome, non doveva finire così.

A volte, sai, vorrei provare quello che hai provato tu solo per immedesimarmi nel tuo dolore, per soffrire con te.

Ti chiedo immensamente scusa se ti ho fatto percepire che, solo una volta, non ho creduto pienamente nel tuo dolore, quel tuo ‘tu non mi credi’ mi rimbomba nella mente.

Scusami mamma, ma sai che ti ho servito come meglio potevo, senza risparmiarmi niente, nemmeno in quel momento.

E’ stato un mese bruttissimo, ma che ci ha stretto attorno a te, come nelle migliori famiglie, hai avuto il massimo conforto possibile, te ne sei andata mentre tutta la tua famiglia ti era accanto; purtroppo, lo era anche tua mamma; chissà se hai sentito le sue urla disumane negli ultimi attimi della tua vita; spero di no, sarebbe stata l’ultima beffa di un bastardo disegno.

Sai, alle 16:30 di quel 22 luglio, ho alzato gli occhi al cielo perchè si dice che, chi se ne va, guarda dall’alto verso il basso: chissà se hai incrociato per l’ultima volta il mio sguardo.

‘ultima volta’, che parole brutte, definitive. La fede non mi aiuta in questo.

Spero di essere smentito.

Una preghiera mamma, se sei vicino a Cucci, dagli un bacio ed un abbraccio da parte mia e parlagli di noi, di queste lacrime che sto versando per lui, per te.

Ti amo mamma.

Tuo figlio Daniele 

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