Il tempo passa…

Oggi sono 37 giorni da quel maledetto 22 luglio un lasso di tempo che quand’eri in vita non e’ mai trascorso senza vederti….il pensiero che domani, dopodomani, fra tre giorni e cosi’ via le cose non cambieranno, anzi, e’ la realta’ dura e cinica di non rivederti piu’ che ogni giorno bussa alla porta della mia mente e mi deprime quando sono vulnerabile come oggi forse lo sono. Sai quando mi sentivo cosi’ bastava telefonarti e il tuo ‘pronto?’ gia’ mi ricaricava era per me un sicuro punto d’appoggio. Giorno dopo giorno realizzo che anche l’orientamento familiare e’ un po’ in bilico, accadono cose che quand’eri qui su questa terra era inimagginabile solo pensarle. Per carita’ nulla di irreparabile, solo piccoli segnali che avvertono la mancanza di un timoniere sicuro che guida la sua nave quale tu sei sempre stata. Una roccia che infondeva serenita’ solo a guardarla, un vero riferimento per chi ti ha voluto bene pronto a proferire parole di guida attendibili in una vita constellata di tante incertezze. Una mamma che ci ha sempre guidato con consigli di saggezza indirizzati al nostro bene. Ecco cosa significa perdere una mamma. Lo scopri attimo dopo attimo, giorno dopo giorno. E’ la crudelta’ del distacco fisico che porta come funesto dono la morte. Finora avevamo avuto solo una lontana idea della morte vissuta da altri familiari. Oggi tocca a me, a noi che ti adoravamo incessantemente anche quando mostravi contrarieta’ a certe cose che alla luce dei nostri occhi apparivano giuste. Ma cosa mai credevamo? No, la morte appartiene agli altri a noi non tocchera’ mai, cos’e’ un cancro? Malattia terribile, fortuna non tocca a noi…invece…e’ toccato a te e ha cambiato tutti coloro che ti amavano e continuano ad amarti per sempre come una persona speciale quale eri. Siamo tutti sotto questo cielo e dobbiamo accettare il nostro destino…a denti stretti. Mi manchi tanto mia piccola adorata mamma. Dovunque sei lassu’ spero tu sia in un posto migliore di questo. Guardaci e consolaci se puoi. Ti voglio un mondo di bene. Mauro

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