Altro atto ‘definitivo’

Ciao mamma,

ieri si è consumato l’ennesimo atto, figlio del tragico evento che ti ha strappato alla vita e alla tua famiglia.

Atto che tu hai sempre rifiutato semplicemente perché ti dava fastidio e per prudenza per gli accadimenti del futuro. In fondo, cara mamma, ci sei andata vicino: ad un certo punto eravamo ad un passo a svendere qualche immobile per acquistare la speranza, per acquistare una dose di farmaco, l’ipilimumab, che, nei nostri sogni, ti avrebbe salvato. Poi non c’è stato bisogno. Oggi, cara mamma, e tu lo sai, ti dico che anche se l’immobile fosse stato mio, non avrei esitato a svenderlo per darti un po’ di vita in più. Poi siamo riusciti a procurarci il farmaco, ma questa è storia, anzi, è incubo, perché è terminata peggio di un film d’orrore. Nei film d’orrore il lieto fine è d’obbligo; nella tua vicenda, abbiamo vissuto mesi tragici ed epilogo ancora più terrificante.

Tornando al discorso di prima, cara mamma, ieri, su volontà di papà, abbiamo trovato un accordo in relazione alla divisione dei beni. Ciò, credo, è un bene, perché papà è ancora vivo e la sua presenza avrebbe potuto evitare probabili litigi. Devo dire, in verità, che la discussione è stata molto pacifica (a parte il solito ritardo di Lilly) e ci siamo mostrati molto maturi. Sarai stata fiera di ciò, immagino. E’ un altro atto ‘definitivo’; la casa del paese, della campagna, e soprattutto del mare non saranno più luoghi di riunione familiare, di spensieratezza; luoghi in cui si scrivevano pagine della nostra bella famiglia. Famiglia che, purtroppo, è stata spezzata dalla tua morte. Tu, da lassù mi starai dicendo che è il cerchio della vita ed io, oggi, dopo un anno e mezzo, inizio a conviverci in maniera meno traumatica anche se, credo, non lo accetterò mai in pieno. Chissà se tu avresti fatto diversamente, ma, alla fine, ciò che conta è la serenità della famiglia che resta. I figli, senza i genitori, sono come tre anime senza catene che li legano uno all’altro. Sarà nostro compito, in un futuro non troppo lontano, far si che, sciolte le catene, le anime non si disperdano, ignorandosi. Che, poi, in fondo, era il tuo ultimo desiderio.
Ti amo e mi manchi da morire.

Daniele 

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