cara mamma

Ciao mamma,

è da un pò che non ti scrivo, e mi dispiace.

Come ben sai, la vita va avanti tra alti e bassi; l’intervento di Liliana, la paura per Tiziana, le adenodidi di Virginia. Però, come vedi, affrontiamo gli avvenimenti con dignità. Papà fa molta tenerezza, questa situazione inizia a stargli stretta. Ha grande nostalgia di te e ripete spesso che le cose si apprezzano quando mancano. E’ un chiaro riferimento a te. La nonna, ultimamente è spenta più del solito; appare molto stanca. La famiglia di Liliana non sta attraversando un buon periodo, ormai da qualche anno. Gli equilibri che si sono creati sono ben lungi da quelli idilliaci e spensierati a cui eravamo abituati. Li affrontiamo con tristezza nel cuore, ma con coraggio, anche perchè, cara mamma, non c’è alternativa. Non si può fuggire dalla vita.Io mi reputo fortunato perchè ho una vita serena, almeno fino ad oggi. E questo lo devo al buon rapporto che si è creato con Barbara, di rispetto. Non credo che sia un merito, non so, è venuto naturale, ma a volte, quando ci penso, mi rendo conto quanto sia delicata ed appesa ad un filo la serenità familiare. Basterebbe alimentare una qualsiasi situazione spiacevole per entrare in un vortice di ostilità e rancore, ma per fortuna, e dico per fortuna, siamo consci che quello che perderemmo sarebbe più di qualsiasi eventuale conquista o traguardo. Ed allora facciamo un passo indietro e si ritorna a mettere al primo posto la serenità familiare. L’educazione dei figli è un altro capitolo molto difficile; cerchiamo di fare del nostro meglio; le bambine crescono ed imparano, ma anche io sono molto cresciuto come papà; prima ero più rigido e convinto che i figli avessero bisogno di regole rigide. Oggi mi rendo conto che la rigidità, alcune volte, deve essere limata da piccole concessioni. L’educazione non è impartire unilateralmente una o più regole, ma trovarne alcune insieme ai figli, in un rapporto di reciproche concessioni. Non so perchè scrivo questo, forse è solo uno sfogo, un’accozzaglia di pensieri che volevo condividere con te. Stanotte ti ho sognato, o forse ero in dormiveglia, e ricordo il momento di serenità che avevo nel vederti. Era da tante notti che non ti vedevo. Ti voglio bene. Il tuo Daniele 

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