Auguri mammetta

Cara mamma mia, da quaggiù voglio augurarti buona Pasqua. Certo, è triste non poterlo fare come una volta. Ricordo che, quando mi svegliavo, era tra le prime cose della mattina, telefonare per scambiarci gli auguri in attesa del pranzo che passavamo tutti insieme in qualche ristorante (e che spesso ci offrivi). Ora quella telefonata non voglio farla più, non per mancanza di rispetto nei confronti di papà e nonna, ma anche perché penso che nemmeno loro abbiano voglia di farla o riceverla, anche perché, ricordo, che a volte era papà che prendeva questa iniziativa. La vita è cambiata, senza dubbio, il bel periodo della nostra famiglia è ormai tramontato, nonostante papà faccia grandi sforzi per riunire la famiglia. Qui vicino a me ho Virginia che ti scrive con le sue manine: ‘ciao   n0na    sono    virginia     acurieicelotifatifaccio’. Che tenera mentre ti scrive. Ti mando un bacio tanto forte che riesca a superare la distanza che ci separa e che possa appoggiarsi delicatamente sulla tua guancia. Ti voglio bene.

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