Ciao mamma

Ciao mamma,

sono allo studio e ti pensavo.

La vita trascorre serenamente nonostante le tragedie ci sfiorino; mi riferisco alla zia Gina e a Susanna; è vero, erano delle morti preannunciate ma fa sempre senso toccare con mano che questa vita è breve ed effimera.

Siamo tornati dal viaggio estivo e, a parte qualche piccolo intoppo, è andato tutto bene.

Le bimbe si sono divertite molto con i cuginetti, ma anche noi abbiamo trascorso bellissime giornate.

Domani Giada compie 10 anni. La vita scorre inesorabile; è come la pellicola di un film che si srotola lentamente; purtroppo non esiste il tasto ‘rewind’.

Papi sta discretamente bene in questo periodo e, per questo, sono molto felice. Spero che la calma duri il più a lungo possibile. Come sta la nonna? E’ andata via in maniera discreta, senza lasciare grandi dolori, ma non perché non era amata, ma perché avevamo già vissuto la ‘tragedia’ della tua prematura dipartita. La tragedia dell’abominevole male che ti ha ‘divorato’. La dipartita della nonna non è stato nulla di tutto questo. E’ stato come una candela che ha finito la cera. Un evento in sintonia con la natura. E poi, soprattutto, era il suo grande volere. Non aveva più nessuna voglia di stare tra noi. Vabbè, cara mamma, come sempre ti scrivo cose tristi, ma non è facile far finta di niente. Il tempo sta lenendo le ferite…Ti ricordo con serenità; ho meno rabbia in corpo. Semplice rassegnazione. Vienimi in sogno. Ho voglia di riabbracciarti.

Tuo Daniele 

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