Quattro anni

Ciao mamma. Oggi pomeriggio ho riposato e mi sono svegliato, quasi di soprassalto. Ho guardato la radiosveglia che segnava le 16.34…inutile dire che la mia mente ha ripercorso quei tragici momenti. Ma vabbè, non voglio parlare di cose tristi. Tu non lo vuoi. Stamattina mi ha fatto impressione vedere te e lo zio senza fiori, nemmeno secchi. Forse li tolgono perchè con il caldo potrebbero puzzare. Venormi a trovare mi da serenità. Ero con Barbara che ha voluto starmi vicino. Spesso, quando vengo a trovarti, bussò sulla tua lapide, perché le onde sonore possano arrivare a te. È l’unica cosa che ci unisca fisicamente, un’onda che passa attra verso il marmo ed il legno..che pochezza…come diamo distanti cara mamma. Mi ricorda l’immagine di quella bambina, orfana forse, che aveva disegnato la propria mamma a terra e si era accovacciata dentro lei come ad avere un sembianza di contatto fisico. Mi manchi. Ti amo. Tuo Dany

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